Si è insediato oggi, 7 novembre 2014, l’Osservatorio Comunale per la Legalità e la
Lotta alla Mafia. L’organismo permanente che raccoglie Comune,
associazioni antimafia, sindacati e sigle di categoria, avrà funzioni
consultive e propositive, di studio, ricerca, monitoraggio dei fenomeni
criminosi e di supporto alla legalità nei percorsi dell’Amministrazione.
La composizione, gli obiettivi e il funzionamento dell’Osservatorio
sono normati dal regolamento che il Consiglio Comunale ha votato nella
seduta dello scorso 29 settembre.
La riunione è stata convocata nei tempi previsti dall’art. 5 del
Regolamento. All’invito dell’Amministrazione, rappresentata dal sindaco
Sandro Bartolomeo e della delegata alla Legalità Patrizia Menanno, hanno
ufficialmente aderito le seguenti realtà del mondo associativo e
sindacale:
- Ascom Confcommercio;
- Associazione contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”;
- Cgil Latina Dipartimento Legalità;
- Cgil SPI sud pontino;
- Cisl Latina;
- “Cittadini contro le mafie e la corruzione”;
- Fondazione “Antonino Caponnetto”;
- Rete Legale Etica;
- SOS Impresa;
- USB Formia.
Nel corso della riunione, si è iniziato a ragionare delle linee guida
e dei principali temi attorno ai quali dipanare il lavoro
dell’organismo. Da Regolamento, l’Osservatorio ha tra le sue finalità
quella di monitorare ogni attività nell’ambito di appalti e subappalti,
dell’edilizia pubblica e privata, del commercio, della compravendita di
immobili e di ogni altra attività economica che rientri nella competenza
dell’amministrazione comunale e rischi di condizionare l’agire
politico.
“Presto – spiega la delegata alla Legalità Patrizia Menanno – terremo
una conferenza stampa di presentazione a cui inviteremo anche il
Prefetto, il Questore di Latina e i rappresentanti provinciali e locali
delle forze dell’ordine. Lo faremo nello spirito di collaborazione che
lo stesso Regolamento prevede nel momento in cui fissa un raccordo
permanente tra l’Osservatorio e il Comitato Provinciale per l’Ordine e
la Sicurezza Pubblica. Sono soddisfatta per la partecipazione di tutte
le associazioni antimafia, dei sindacati e delle sigle di categoria.
L’unico rammarico è per l’assenza inspiegabile di ‘Libera’ che prende
parte ad osservatori dello stesso tenore in altre regioni d’Italia e
diserta quello di Formia”.
“Riteniamo – commenta il sindaco Sandro Bartolomeo – che
l’Osservatorio possa rivelarsi uno strumento di supporto particolarmente
valido per le attività dell’amministrazione comunale, un mezzo per
unire le componenti politiche, sociali ed economiche della città in un
percorso di condivisione che mira a conoscere e prevenire i fenomeni
criminosi: dalle mafie alla droga, dall’usura al bullismo.
L’Osservatorio dialogherà con le forze dell’ordine, le scuole, le
attività produttive e le associazioni. Si proporrà come
punto di riferimento per le categorie economiche più esposte
(commercianti, artigiani, professioni liberali) al rischio di
infiltrazioni mafiose, verificherà l’attuazione del Piano Anticorruzione
del Comune e proporrà al Consiglio Comunale l’adozione di tutti
gli strumenti idonei a verificare la percezione del fenomeno tra i
cittadini. Avrà anche l’importante compito di promuovere e diffondere la
cultura della legalità. Partendo dalle nuove generazioni che sono il
nostro futuro”.