sabato 8 novembre 2014

Formia, insediato l’Osservatorio Comunale per la Legalità e la Lotta alla Mafia

Si è insediato oggi, 7 novembre 2014, l’Osservatorio Comunale per la Legalità e la Lotta alla Mafia. L’organismo permanente che raccoglie Comune, associazioni antimafia, sindacati e sigle di categoria, avrà funzioni consultive e propositive, di studio, ricerca, monitoraggio dei fenomeni criminosi e di supporto alla legalità nei percorsi dell’Amministrazione. La composizione, gli obiettivi e il funzionamento dell’Osservatorio sono normati dal regolamento che il Consiglio Comunale ha votato nella seduta dello scorso 29 settembre.
La riunione è stata convocata nei tempi previsti dall’art. 5 del Regolamento. All’invito dell’Amministrazione, rappresentata dal sindaco Sandro Bartolomeo e della delegata alla Legalità Patrizia Menanno, hanno ufficialmente aderito le seguenti realtà del mondo associativo e sindacale:
  • Ascom Confcommercio;
  • Associazione contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”;
  • Cgil Latina Dipartimento Legalità;
  • Cgil SPI sud pontino;
  • Cisl Latina;
  • “Cittadini contro le mafie e la corruzione”;
  • Fondazione “Antonino Caponnetto”;
  • Rete Legale Etica;
  • SOS Impresa;
  • USB Formia.
Nel corso della riunione, si è iniziato a ragionare delle linee guida e dei principali temi attorno ai quali dipanare il lavoro dell’organismo. Da Regolamento, l’Osservatorio ha tra le sue finalità quella di monitorare ogni attività nell’ambito di appalti e subappalti, dell’edilizia pubblica e privata, del commercio, della compravendita di immobili e di ogni altra attività economica che rientri nella competenza dell’amministrazione comunale e rischi di condizionare l’agire politico.
“Presto – spiega la delegata alla Legalità Patrizia Menanno – terremo una conferenza stampa di presentazione a cui inviteremo anche il Prefetto, il Questore di Latina e i rappresentanti provinciali e locali delle forze dell’ordine. Lo faremo nello spirito di collaborazione che lo stesso Regolamento prevede nel momento in cui fissa un raccordo permanente tra l’Osservatorio e il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Sono soddisfatta per la partecipazione di tutte le associazioni antimafia, dei sindacati e delle sigle di categoria. L’unico rammarico è per l’assenza inspiegabile di ‘Libera’ che prende parte ad osservatori dello stesso tenore in altre regioni d’Italia e diserta quello di Formia”.
“Riteniamo – commenta il sindaco Sandro Bartolomeo – che l’Osservatorio possa rivelarsi uno strumento di supporto particolarmente valido per le attività dell’amministrazione comunale, un mezzo per unire le componenti politiche, sociali ed economiche della città in un percorso di condivisione che mira a conoscere e prevenire i fenomeni criminosi: dalle mafie alla droga, dall’usura al bullismo. L’Osservatorio dialogherà con le forze dell’ordine, le scuole, le attività produttive e le associazioni. Si proporrà come punto di riferimento per le categorie economiche più esposte (commercianti, artigiani, professioni liberali) al rischio di infiltrazioni mafiose, verificherà l’attuazione del Piano Anticorruzione del Comune e proporrà al Consiglio Comunale l’adozione di tutti gli strumenti idonei a verificare la percezione del fenomeno tra i cittadini. Avrà anche l’importante compito di promuovere e diffondere la cultura della legalità. Partendo dalle nuove generazioni che sono il nostro futuro”.

giovedì 6 novembre 2014

Formia, Slot e Vlt, controlli a tappeto dei Vigili Urbani. Multe per oltre 10 mila euro

Ammonta ad oltre dieci mila euro l’importo delle multe che nelle ultime settimane la Polizia Municipale di Formia ha inflitto agli esercenti risultati inottemperanti all’ordinanza sindacale che disciplina gli orari di attivazione di slot e vlt in sale da gioco, bar e negozi.
Ricordiamo che, nella seduta del 29 settembre scorso, il Consiglio Comunale ha adottato il regolamento per la disciplina delle sale da gioco e dei giochi leciti, prevedendo distanze minime da luoghi sensibili opportunamente indicati (tra cui scuole, sale cinematografiche, teatri, spiagge e stabilimenti balneari) e la possibilità per tutti gli esercenti esistenti di adeguarsi alle nuove norme entro il 31 marzo 2014. Recependo gli indirizzi fissati dal Consiglio, l’8 ottobre scorso il Sindaco ha poi emesso l’ordinanza n. 72 che fissa gli orari massimi di attivazione delle macchinette, dalle ore 10 alle ore 20.
Attraverso la Polizia Municipale è stato quindi disposto un servizio quotidiano di controlli a campione su sale giochi ed esercizi che ospitano al loro interno slot e vlt, secondo l’elenco in possesso del Dipartimento Attività Produttive. Per il momento, sono tre le sanzioni comminate, di cui una salatissima a carico di una sala da gioco di recente apertura, responsabile di aver diffuso volantini pubblicitari, attività vietata dalla legge regionale del Lazio n. 5 del 2013, oltre che dal Regolamento comunale.
“Dopo l’approvazione del regolamento – commenta la Delegata alla Legalità Patrizia Menanno -, questa è la fase più delicata e forse più importante del percorso intrapreso. Fissate le regole, dobbiamo garantirne il rispetto. Per questo abbiamo disposto che la Polizia Muncipale vigili in particolare su divieto di pubblicità e orari di attivazione delle macchinette. I controlli proseguiranno per tutti, anche grazie alle segnalazioni che quotidianamente ci giungono dai cittadini. Come da legge, i proventi derivanti dalle sanzioni saranno utilizzati per finanziare attività di sensibilizzazione e contrasto al fenomeno delle ludopatie”.
“Questa – spiega il Sindaco Sandro Bartolomeo – non è un’operazione di facciata: tutti gli esercenti devono rispettare l’ordinanza, pena l’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge. Lo abbiamo detto sin dall’inizio, del resto: non sarà il regolamento, né l’ordinanza ad eliminare il fenomeno delle ludopatie ma faremo tutto quanto in nostro potere per ridurre le possibilità di accesso al gioco a denaro, causa della dilagante diffusione di questa tragica forma di dipendenza. Il gioco compulsivo mina la salute dei nostri concittadini e distrugge la vita di intere famiglie. Per quanto ci riguarda – conclude -, non abbiamo alcuna intenzione di restare a guardare”.