ROMA - ORE 15,00 consegnate alla Presidente Boldrini le 93.100 firme raccolte in tutta Italia per la legge di iniziativa popolare contro il gioco d'azzardo. Presenti numerosi Comuni aderenti al Manifesto promosso dalla Scuola delle Buone Pratiche. Ora attendiamo la calendarizzazione della proposta. La Presidente ha confermato che è la strada giusta per rendersi tutti, cittadini e istituzioni, parte attiva nel contrasto a questa nuova calamità sociale tutta italiana.
“Ho fatto una mappa delle slot machine nel mio paese. Sono ovunque: nei bar delle parrocchie, nei locali vicini alle scuole. Ho visto giocare tanti minorenni. Abbiamo verificato il coinvolgimento in questo mercato di pregiudicati che così riciclano denaro. Per noi amministratori è una situazione incontrollabile”. Sono le parole di un assessore del piccolo comune di Bassano del Grappa, che racconta...no la piaga sociale del gioco d’azzardo in Italia.
Insieme a lui, oltre 400 sindaci, assessori e amministratori locali hanno sottoscritto il “Manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo”. Una campagna esemplare perché è riuscita ad aggregare cittadini, associazioni, enti locali, facendo arrivare le loro istanze fino alla Camera dei deputati. Oggi, a Montecitorio, mi hanno simbolicamente consegnato le 93.194 firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per il riordino delle norme sul gioco d’azzardo, che si aggiunge a quella per la cura delle ludopatie, già in discussione in Commissione Affari sociali.
E' una battaglia che sostengo pienamente. Ma serve anche il coinvolgimento dei gruppi politici, ai quali ho rivolto un appello affinché si impegnino a portarla in aula al più presto. Li ho anche sollecitati ad essere più generosi e di chiedere la calendarizzazione non solo delle loro proposte ma anche di quelle di iniziativa popolare. Per evitare che queste ultime rimangano chiuse nei cassetti, la riforma del Regolamento su cui stiamo lavorando alla Camera prevede iter e tempi certi. E’ un passo fondamentale per ridare credibilità alle istituzioni e accorciare le distanze tra Stato e cittadini.
Insieme a lui, oltre 400 sindaci, assessori e amministratori locali hanno sottoscritto il “Manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo”. Una campagna esemplare perché è riuscita ad aggregare cittadini, associazioni, enti locali, facendo arrivare le loro istanze fino alla Camera dei deputati. Oggi, a Montecitorio, mi hanno simbolicamente consegnato le 93.194 firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per il riordino delle norme sul gioco d’azzardo, che si aggiunge a quella per la cura delle ludopatie, già in discussione in Commissione Affari sociali.
E' una battaglia che sostengo pienamente. Ma serve anche il coinvolgimento dei gruppi politici, ai quali ho rivolto un appello affinché si impegnino a portarla in aula al più presto. Li ho anche sollecitati ad essere più generosi e di chiedere la calendarizzazione non solo delle loro proposte ma anche di quelle di iniziativa popolare. Per evitare che queste ultime rimangano chiuse nei cassetti, la riforma del Regolamento su cui stiamo lavorando alla Camera prevede iter e tempi certi. E’ un passo fondamentale per ridare credibilità alle istituzioni e accorciare le distanze tra Stato e cittadini.






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