mercoledì 30 aprile 2014

FLASH MOB CONTRO L'OMOFOBIA A FORMIA - "L’educazione é l’arma più potente che può cambiare il mondo. ” Nelson Mandela



Un grazie a francesco d’angelis per aver organizzato coraggiosamente questa manifestazione culturale contro l’omofobia in maniera elegante, sobria, garbata e senza eccessi.
culturale perché, prendendo spunto proprio dal titolo “LA DIVERSITA’ E’ UN ELEMENTO NATURALE”,  è proprio la natura che prevede la diversità in ogni situazione e la pone come normalità mentre è solo la cultura che crea delle barriere mentali prim’ancora che fisiche, creando svantaggi alle persone non omogenee e non omologabili.
Ancora oggi, nel 2014, le diversità di genere, razza, religione, scelte sessuali, stili di vita sono in equilibrio precario sul filo della discriminazione.
occorre allora educare la società alla diversità, senza temerla, anche con buone pratiche amministrative perché ogni individuo deve essere libero di fare le proprie scelte senza essere giudicato ma sono i governanti che devono individuare le leggi che garantiscano queste libertà.  
La nuova Amministrazione, da subito, ha inteso tutelare e valorizzare ogni “diversità” con la delibera di giunta n. 262 del 31 ottobre 2013, ritenendo non compatibili con l’immagine che la città di formia intende promuovere di sè, perché ritenuti discriminatori o offensivi, i messaggi pubblicitari che utilizzino o diffondano:
-          RAPPRESENTAZIONI DI INCITAMENTO AL SESSISMO O ALLA VIOLENZA FISICA O MORALE
-          IMMAGINI INDECENTI RIPUGNANTI VOLGARI E LESIVE DELLA SENSIBILITA’ DEI CITTADINI
-          MESSAGGI DISCRIMINATORI O DEGRADANTI CHE PONGANO LE DONNE IN RUOLI SUBALTERNI ED IMPARI ATTRAVERSO IMMAGINI STEREOTIPATE
-          RAFFIGURAZIONI DI MERCIFICAZIONE DEL CORPO DELLA DONNA COME OGGETTO SESSUALE O DI POSSESSO
-          PREGIUDIZI O STEREOTIPI DISCRIMANANTI IN BASE AL GENERE, ALL’APPARTENENZA ETNICA, ALL’ORIENTAMENTO SESSUALE, ALL’ABILITA’ PSICHICA O FISICA
Diceva Nelson MANDELA, che ha speso tutta la sua vita per affermare la piena uguaglianza degli oppressi e dei reietti, ottenendo tra le altre grandi vittorie, che il sudafrica sia oggi l’unico paese dell’africa ad accettare il matrimonio tra persone dello stesso sesso:
“Non sarò veramente libero, se toglierò a qualcuno la sua libertà, così come è un dato di fatto che io non sono libero quando mi viene tolta la libertà.”

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