mercoledì 19 marzo 2014

Alcuni dei commenti lasciati dai visitatori alla Mostra "I Servitori dello Stato e i Martiri per la Giustizia" di Gaetano Porcasi a Formia

1. "Un percorso di storia interessante e formativo".
2. "Una mostra che prende al cuore. Un ottimo modo per tenere sveglie e vive le coscienze, per non dimenticare. Grazie".
3. "Molto educativo per noi cittadini che sorvoliamo sulle cose di importanza".
4. "Interessante. Tristi ricordi."
5.  "Molto suggestiva. Complimenti!"
6.  "L'allestimento è efficace e induce alla riflessione."
7.  "E' stata un'esperienza costruttiva e piacevole. La mostra è interessante e ben organizzata."

Questi solo alcuni dei commenti lasciati sino ad oggi dai visitatori.  Chiunque si trovi di fronte alla galleria dei nostri morti per la libertà, la giustizia e la legalità non può che soffermarsi a riflettere. La Mostra suscita ricordi, ma anche indignazione e lancia un monito all'impegno civile per cambiare le cose.
Essa si divide in tre Sezioni: la prima parte ripercorre dal 1955 sino ai giorni nostri gli uomini e le donne dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata oltre che alcune vittime innocenti della mafia.
Due sale sono poi dedicate alla "malapolitica" con dipinti di grande attualità, in cui è possibile riconoscere personaggi di spicco ancora viventi della politica italiana. In questa sezione si nota maggiormente il coraggio dell'artista che utilizzando simboli molto leggibili e di immediata comprensione ricostruisce le trame e gli intrecci della politica (quella non sana) con la criminalità organizzata.
Infine, l'ultima sala denominata "della speranza" è stata riempita con i simboli dello Stato: il dipinto di Falcone e Borsellino circondato dal nostro tricolore e dalla Costituzione italiana, con un dipinto dell'Italia in cui leggiamo "Lo Stato siamo noi". Ciò per indurre i visitatori a riflettere su ciò che possiamo e dobbiamo tenere ben impresso nella mente se aspiriamo a un rinnovamento radicale e profondo del comportamento, del costume e  della mentalità. Il tutto, nella speranza che i nostri morti non siano morti invano e che le loro idee siano anche le nostre.  
Ricordiamo a tutti che la Mostra rimarrà a Formia, alla Torre di Mola, sino al 31 Marzo. L'ingresso è gratuito.

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