Pari opportunità, al Comune il premio “Immagini Amiche”. Tallerini e Menanno: “Un grande onore”
Dalla nomina di una giunta a prevalenza femminile alla delibera contro
la pubblicità discriminatoria; dall’adesione alla campagna “Stop femminicidio”
all’adozione di un linguaggio rispettoso della parità di genere negli
atti del Comune; dalla street-art al femminile per riqualificare gli
angoli degradati di città al concorso patrocinato dal Senato per
l’intitolazione di tre strade ad altrettante donne famose. Quanto
prodotto sul fronte delle pari opportunità è valso al Comune di Formia
il premio “Immagini Amiche”, l’ambìto riconoscimento promosso da Unione
Donne Italiane, Parlamento Europeo e Comune di Venezia per celebrare le
campagne di pubblicità consapevole e l’impegno a tutela dell’immagine
della donna.
La cerimonia di premiazione si è svolta questa
mattina presso l’Ateneo Veneto, a Venezia. In rappresentanza del Comune
di Formia c’erano il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio
Tallerini e la Delegata alle Pari Opportunità Patrizia Menanno. In
apertura di cerimonia, salutata dalla presenza della Viceministra
Cecilia Guerra, è stato letto il saluto del Capo dello Stato Giorgio
Napolitano e proiettato un videomessaggio della Presidente della Camera
Laura Boldrini.
Il Comune di Formia, in gara nella
categoria “Città”, è stato selezionato tra oltre 100 comuni italiani.
“Un premio meritatissimo – commenta il Presidente del Consiglio Maurizio
Tallerini –, visto l’impegno che questa amministrazione ha profuso nel
settore delle pari opportunità. Dalle strisce rosa alle delibere votate
in Consiglio: il lavoro paga e il premio lo dimostra"
“Sono davvero orgogliosa – sostiene la Delegata Patrizia Menanno -,
anche perché tale prestigioso riconoscimento è arrivato dopo soli otto
mesi di lavoro. Sembrava un progetto ambizioso il nostro, per qualcuno
addirittura velleitario. Il premio conferito al nostro Comune ci
gratifica e al tempo stesso ci incoraggia a fare sempre di più. Il
contrasto agli stereotipi, ai pregiudizi, l’apertura ad una nuova
mentalità che parta dal lessico e dalla proposizione di immagini
corrette, comporta un cambiamento culturale indispensabile per tutelare
le donne e combattere ogni forma di discriminazione”.

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